Per l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia in Emilia-Romagna
Al Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Il sottoscritto Michele Ferrari, primo firmatario della presente petizione, i presidenti e i rappresentanti delle associazioni familiari e della società civile, nonché i cittadini sottoscrittori,
premesso che
la scelta di avere figli appartiene alla libertà e alla responsabilità delle persone e delle famiglie, ma i figli costituiscono anche un bene comune, perché generano relazioni, solidarietà, capitale umano, sviluppo e ricerca per un futuro più sostenibile;
le politiche pubbliche non devono imporre scelte personali, ma creare le condizioni affinché nessuno debba rinunciare a un figlio desiderato per ragioni economiche, lavorative, abitative o per la carenza di servizi;
le famiglie devono essere considerate una risorsa e non un problema, riconoscendone il contributo educativo, sociale e di cura e coinvolgendole, secondo il principio di sussidiarietà, nella costruzione delle politiche regionali;
la prevenzione e l’accompagnamento dovranno intervenire prima che le difficoltà familiari si trasformino in situazioni di grave fragilità;
le politiche familiari comprendono gli interventi assistenziali, ma non si esauriscono in essi: investire nella natalità e nella famiglia significa promuovere sviluppo, coesione e ricchezza sociale per l’intera comunità;
l’Emilia-Romagna, per la propria tradizione di innovazione sociale, la qualità del sistema territoriale e la ricchezza del tessuto associativo, può assumere un ruolo di apripista, dotandosi di una legge capace di coordinare stabilmente gli interventi in materia di natalità, genitorialità e politiche familiari;
il Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna, con il contributo delle associazioni che lo compongono, ha elaborato un Documento programmatico sulla natalità, già presentato alle forze politiche e alle istituzioni regionali, contenente principi, proposte e buone pratiche per la predisposizione di una legge regionale organica;
è in via di definizione una legge regionale sulla natalità con il supporto di un Intergruppo bipartisan costituito per volontà dell’assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna;
è stato recentemente approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la giunta a predisporre e finanziare la legge entro dicembre 2026
chiedono
all’Assemblea legislativa e alla Giunta della Regione Emilia-Romagna di portare a compimento l’iter per l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia.
La legge dovrà accompagnare la famiglia nelle diverse fasi del proprio percorso, rimuovendo gli ostacoli che impediscono ai giovani di formare una famiglia, alle coppie di poter accogliere i figli che desiderano.
1. La nascita della famiglia
La legge è volta a creare condizioni favorevoli affinché i giovani possano costruire un progetto familiare stabile, senza doverlo rinviare a causa della precarietà lavorativa, economica o abitativa.
Si chiedono, in particolare:
• percorsi di orientamento, formazione e accesso al lavoro finalizzati a rafforzare l’autonomia personale e professionale dei giovani;
• incentivi alle imprese che adottano politiche favorevoli alla famiglia e alla genitorialità;
• misure per l’accesso alla prima abitazione, alla locazione agevolata e all’edilizia residenziale;
• iniziative di preparazione e accompagnamento alla vita familiare;
• valorizzazione e accompagnamento delle associazioni e delle realtà del Terzo settore impegnate nella formazione delle coppie e nella prevenzione delle fragilità relazionali.
2. La nascita del primo figlio
La legge è volta a promuovere condizioni favorevoli al passaggio dalla coppia alla genitorialità attraverso:
• una migliore conciliazione tra tempi di lavoro e tempi familiari;
• servizi educativi per la prima infanzia (0-6 anni) accessibili, diffusi e flessibili;
• misure per la conciliazione tra responsabilità genitoriali e compiti di cura nei confronti di persone non autosufficienti o con disabilità;
• il riconoscimento del valore sociale del lavoro di cura;
• misure di welfare aziendale e territoriale che rendano effettivamente possibile l’esercizio della maternità e della paternità;
• informazione e prevenzione sui temi della fertilità e della sterilità;
• assistenza sanitaria, psicologica e sociale durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino;
• accompagnamento alla maternità, alla paternità, alla vita nascente e alla genitorialità;
• interventi a favore delle famiglie affidatarie e adottive;
• valorizzazione del ruolo delle associazioni impegnate nell’accoglienza e nella promozione della famiglia;
• promozione e valorizzazione dei Centri per la Famiglia.
3. La nascita del secondo figlio e dei figli successivi
La Regione è chiamata a promuovere misure che evitino che ogni nuova nascita determini impoverimento o esclusione dai servizi.
Si chiedono:
• la revisione delle politiche tariffarie regionali e locali, attraverso strumenti correttivi dell’ISEE quali il Fattore Famiglia o il Quoziente familiare;
• riduzioni delle tasse e dell’addizionale regionale Irpef in funzione del numero dei figli a carico;
• l’istituzione di una Carta Famiglia regionale, collegata a riduzioni tariffarie e convenzioni pubbliche e private;
• misure specifiche per le famiglie numerose con tre o più figli, con particolare riferimento alla casa, alla mobilità, ai veicoli adeguati, al turismo e alla partecipazione dei figli alle attività educative, sportive, culturali e sociali.
4. Un protocollo regionale per i Comuni amici della famiglia
La legge dovrà prevedere l’attivazione di un Protocollo regionale per la diffusione del Network dei Comuni amici della famiglia.
Il Protocollo dovrà accompagnare i Comuni nella realizzazione di politiche familiari integrate, promuovendo lo scambio di buone pratiche, la formazione degli amministratori e degli operatori, l’assistenza tecnica agli enti locali, i percorsi di adesione e certificazione e la verifica dei risultati raggiunti.
Il Network consentirà di tradurre i principi della legge in interventi concreti e misurabili, valorizzando il protagonismo dei Comuni e costruendo una rete stabile di amministrazioni impegnate nella promozione della natalità e del benessere familiare.
Richiesta conclusiva
Per tutte queste ragioni, i sottoscrittori chiedono all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna:
– di portare a termine, senza rinvii, il percorso per la predisposizione, la discussione e l’approvazione di una legge regionale organica sulla natalità e sul sostegno alla famiglia, che tenga conto dei principi e delle proposte sopra indicati;
– di assumere la natalità come una priorità trasversale della propria azione politica e amministrativa, nella consapevolezza che promuovere la capacità delle famiglie di realizzare i propri progetti di vita significa investire nel futuro dell’intera comunità regionale.
Promotore e primo firmatario
Michele Ferrari
